GEPLUG

Genova Ponente Linux User Group

Care/i amiche/i,

stiamo scrivendo questa lettera aperta in risposta a varie mail che abbiamo ricevuto da parte, non di semplici e poveri utenti, ma di LUG o associazioni di vario genere.

Ci hanno fatto capire che il software libero più che un aiuto che parte dalla base per la base; è praticamente una strategia “politica” in cui gli ideali di conoscenza condivisa e diffusa e senza alcun vantaggio né materiale , né di prestigio, centrano poco.

Il recupero di vecchio hardware, per ecologicamente diminuire gli sprechi e la spazzatura informatica del nostro pianeta, è un danno per “l’immagine che si da del software libero”: in pratica lo si fa diventare “una cosa da poveri” .

Ma se il primo computer è stato realizzato da due poveracci con scarti informatici in un garage e il kernel Linux da un ragazzino nerd nella sua cameretta ; possiamo diventare così schizzinosi e impedirci di donare pc a famiglie povere o creare sale pc per la popolazione o recuperare vecchi pc di scuole/biblioteche/associazioni per aumentare la cultura informatica dei nostri figli e del pensiero libero: la libertà di usare e lavorare con la nostra testa e il nostro cuore senza catene.

I primi hacker hardware e software vivevano senza preoccuparsi del perché facevano una cosa ma bensì per creare codice o hardware che assolvesse il suo compito al meglio: tutto è partito da piccoli scantinati o polverosi laboratori.

Tutto deve, proprio in questo momento in cui la civiltà subisce attacchi alle libertà internet e nella società sia nazionale che internazionale, ripartire dal piccolo e accogliere chi guadagna 200€ al mese come chi è disoccupato, chi ha disabilità, chi ha scarsa conoscenza informatica e usa distribuzioni “punta e clicca” senza guardare a cosa ci sta sotto.

Potremmo dilungarci facendo molti esempi ma voglio ribadire con forza che il GEPLUG è nato per includere tutti e tutto : iniziative di divulgazione, iniziative di didattica, iniziative sociali, iniziative tecniche, inclusione informatica e creare una comunità fraterna attorno ad un meraviglioso ideale.

Partiamo dal basso e in basso resteremo: non ci interessa fare navigare in internet una lavatrice 😀 ma ci interessa che un bambino sappia che oltre il software proprietario che costa e limita la conoscenza, c’è GNU/Linux .

Ci interessa che un insegnante possa usare un pc senza dover buttare soldi in licenze onerose e costringere gli alunni a comprare questi sistemi operativi chiusi o- peggio ancora- a crackare il sistema.

Ci interessa vedere sul volto di una persona che non si può permettere un computer un sorriso e la sua gioia di esistere nella galassia di internet ed usufruirne i vantaggi e-perchè no!- anche del divertimento.

Quindi a queste persone, che ci hanno criticato neanche partiti come per metterci in guardia sulla “religione” del software libero, rispondiamo: ripensate sul perché fare LUG e ripensate sugli obiettivi che si vogliono perseguire.

Come principio stiamo e staremo fuori dalla politica e dalla ricerca del prestigio: questa è una iniziativa sociale e non per fare soldi e farci belli.

In questo momento stiamo organizzandoci in modo da essere una realtà gratuita, di scopo sociale e che resterà nell’ambito dell’associazione di volontariato.

Questi intenti sono basilari e principali nel nostro presente e futuro: dal basso veniamo -storicamente come software libero- e nel basso resteremo.

Imprescindibile l’uso esclusivamente di software libero e di hardware open o di trashware come ho scritto sopra.

Cultura, sociale, impegno civile e gratuità negli intenti e per gli altri: questi sono i nostri segni distintivi.

Un caro saluto

Genova Ponente Linux Users group